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Il teatro viene a scuola

Schermata 2016-08-23 a 17.28.46IL TEATRO VIENE A SCUOLA
Proposte teatrali per le scuole dell’infanzia e primarie

“Il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco.”
(Victor Hugo)

Gli spettacoli che Fantateatro porta nelle scuole sono messe in scena di grande coinvolgimento che per la loro estrema duttilità sono adatti ad ogni tipo di spazio ed occasione, hanno un’ottima riuscita anche nei contesti più difficili (luoghi rumorosi, esterni o non oscurabili). Ogni proposta teatrale, inoltre, si fa portavoce di un messaggio educativo raccontato ai giovani spettatori con dolcezza e allegria, in pieno stile Fantateatro.

Pensando di fare cosa gradita, per ogni spettacolo abbiamo indicato la durata, il tema affrontato e il grado scolastico consigliato per la visione.

Pinocchio
Scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: avventura pedagogica

“Ora immaginatevi voi quale fu la sua meraviglia quando, svegliandosi, si accorse che non era più un burattino di legno: ma che era diventato, invece, un ragazzo come tutti gli altrI”
(dal libro Le avventure di Pinocchio, Carlo Collodi)

regia: Sandra Bertuzzi
scenografie: Federico Zuntini
con: Tommaso Fortunato, Valeria Nasci, Umberto Fiorelli, Monalisa Verhoven, Marco Mandrioli.

Tratto dal libro di Collodi, lo spettacolo Pinocchio è messo in scena da Fantateatro in una riduzione che rispetta fedelmente la poetica dell’autore, per restituire al pubblico la stessa freschezza e dinamicità del linguaggio originale.

Da un pezzo di legno Geppetto, un povero falegname, crea un burattino per il quale prova subito amore paterno, ma Pinocchio si rivela un autentico discolo. Dopo essere fuggito e aver affrontato mille avventure e aver conosciuto la saggezza del grillo parlante, il teatro del temibile Mangiafuoco, gli inganni del Gatto e la Volpe, l’ingenuità di Lucignolo, fino alla pancia del Pescecane, finalmente decide di tornare a casa dal padre. Alla fine avviene la trasformazione più importante della sua vita: quella da burattino a bambino vero, ad opera della Fata Turchina, che mai ha smesso di stargli accanto.

Questa rinascita sembra essere il significato più profondo impresso da Collodi: possiamo abbandonare il passato grazie alle esperienze che ci formano e ci preparano a un futuro di adulti responsabili e coscienti.

Impossibile non rimanere innamorati dei personaggi che Collodi racconta e che Fantateatro mette in scena perché ricchi di giocosità, magia, bontà, e fermezza, senso di giustizia, senso di giustizia ma anche furfanteria. In particolar modo Geppetto con la sua pazienza e il suo amore di padre e la Fata Turchina, sempre pronta a credere nella bontà di Pinocchio.

Lo spettacolo scorre veloce, le battute incalzanti e le azioni comiche piene di ritmo incollano l’attenzione dello spettatore che non può fare a meno di commuoversi e ridere nello stesso momento.

Arriva Peter Pan
Scuola dell’infanzia e scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: sviluppo dell’immaginazione

“L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione.”
(Albert Einstein)

Regia: Sandra Bertuzzi
Scenografie: Federico Zuntini
Con: Umberto Fiorelli, Giacomo Cordini, Simona Pulvirenti, Fabio Govoni

Peter Pan, il personaggio creato nel 1902 da James Matthew Barrie, viene messo in scena da Fantateatro in una nuova e inedita avventura ambientata nei magnifici scenari dell’isola che non c’è. Al suo fianco la piccola fatina Trilli, Wendy e i suoi fratelli. Insieme a loro, Peter Pan, si trova ad affrontare di nuovo il terribile Capitan Uncino, suo acerrimo nemico, che vive sulla nave con i pirati e ha una paura tremenda del coccodrillo che gli ha mangiato la mano.

Lo spettacolo si propone in maniera divertente, di parlare del mondo dei bambini; un mondo dove il tempo non ha spazio e la fantasia, regna sovrana. Vera protagonista di questo spettacolo è proprio la fantasia, il cui sviluppo è fondamentale nei primi anni di vita dei bambini, per stimolare la capacità di progettazione, la curiosità, l’espressività. Una trama mozzafiato, che mescola fantasia, azione, avventura e tanta animazione del pubblico. Il divertimento è assicurato per tutti e Peter Pan, non mancherà di ricordare agli adulti, che una volta sono stati anch’essi bambini.

La cicala e la formica
Scuola dell’infanzia e primo ciclo della scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: cooperazione e senso di responsabilità

“Grande Spirito, aiutami a non giudicare un altro, se prima non ho camminato nei suoi mocassini per due settimane.” Proverbio Sioux

C’era una volta una cicala, che, seduta beatamente sopra una foglia, cantava tutto il giorno e guardava la formica lavorare… Scritta dal greco Esopo, la favola racconta con sottile ironia che l’essere fannulloni procura diversi guai. La Cicala rappresenta l’entusiasmo e l’esuberanza che però non tengono conto delle proprie responsabilità, la Formica rappresenta il senso del dovere che non da’ spazio alla gioia e alla spensieratezza.

Nel riadattamento di Fantateatro, la Cicala e la Formica sono diventate proprietarie del Pub Il Tronco Secco, dove ogni sera Mala la Cicala si esibisce con numeri e sketch insieme al calabrone Bombo Bee. A Pica la Formica invece tocca lavorare in cucina per accontentare i tanti avventori del locale. Non manca inoltre, di preoccuparsi di preparare il buono e succoso Ginfragola, indispensabile per affrontare l’inverno. Esasperata, Pica rompe la società e caccia via Mala, che rimane senza riparo durante i mesi freddi. Sarà il Natale ad avvicinare di nuovo i due amici, che ritrovano un nuovo modo di stare insieme, valorizzando le differenze reciproche e collaborando per realizzare i progetti comuni.

Tato Lupo e i tre porcellini
Scuola dell’infanzia e primo ciclo della scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: ecologia, integrazione culturale

Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze.
(Paul Valéry)

Una favola bio-ecologica che parla anche di integrazione, con un lupo vegetariano che cerca i tre porcellini non per mangiarli ma per giocare con loro. Una storia divertente che si propone di spiegare, ai giovani spettatori, cosa voglia dire differenziare i materiali e le cose. Si tratta di un piccolo percorso didattico, di un’ora soltanto, che mette in guardia i bambini dall’inquinare la natura e con intelligenza spiega come riutilizzare i rifiuti.

Tommy il porcellino più saggio, cerca di far capire ai suoi fratelli e ai giovani spettatori, che produrre e gettare rifiuti è diventato così “normale” nel nostro agire quotidiano che spesso viene considerato un fatto naturale. Ma in natura non esistono i rifiuti, li abbiamo inventati noi, e spesso sono anche difficili da trasformare e recuperare, sono cioè incompatibili con l’ambiente. Per questo è necessario affrontare con uno spirito diverso, più attento e responsabile, la gestione dei rifiuti, producendo meno rifiuti e imparando a recuperare, riutilizzare e rigenerare. E così, visto che la favola dei tre porcellini richiede di costruire ogni volta tre casette, che regolarmente vengono poi distrutte e i cui materiali vengono gettati via… Tommy suggerisce ai fratelli di ripulire il bosco dai rifiuti, differenziarli e costruire le casette con materiali di riciclo. Una grande idea, se consideriamo che in questo modo i tre porcellini tengono pulito il bosco e non producono rifiuti.

Il lupo, vegetariano, diventerà poi amico dei porcellini, e insieme a loro, ripulirà il bosco delle favole da tutti i rifiuti gettati a terra, dimostrando che la diversità è fonte di ricchezza.

A scuola di magia
“Possiamo ottenere l’approvazione degli altri, se agiamo bene e ci mettiamo d’impegno nello scopo; ma la nostra stessa approvazione, vale mille volte di più.”
(Mark Twain)

Scuola dell’infanzia e primo ciclo della scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: fiducia in se stessi

Il giovane Malf desidera con tutto il suo cuore diventare un grande stregone, e per questo si presenta all’esame di ammissione della Scuola di Magia del potente Mago Merlone. Ma avere a che fare con la magia è molto più complicato del previsto e in un susseguirsi di esilaranti incidenti Malf si metterà nei guai. Per risolvere tutto, avrà bisogno dell’aiuto del Mago Merlone e dei folletti del bosco: il pubblico.

Lo spettacolo affronta con allegria e leggerezza il tema della fiducia nelle proprie capacità, dell’importanza della forza di volontà e dell’impegno, fondamentali per raggiungere i propri sogni. Un ragazzo privo di esperienza nel campo della magia, vuole mettersi in gioco e nonostante le gags divertenti che lo vedono fallire qualsiasi prova, non si perde d’animo e continua a mettercela tutta pur di realizzare il suo più grande desiderio.

Divertimento e tanta animazione sono gli ingredienti principali di questo spettacolo, dove però non manca il finale poetico in stile Fantateatro.
Il giovane Malf infatti, con il cuore pieno di speranza e aspettative, riuscirà a commuovere il severo Mago che deciderà di ammetterlo tra gli allievi della sua scuola, dandogli la possibilità di crescere e imparare al suo fianco.

L’apprendista Babbo Natale
Scuola dell’infanzia e primo ciclo della scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: fiducia in se stessi

“Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno”
(Charles Dickens)

E se uno dei personaggi più famosi del mondo decidesse di andare in vacanza per qualche giorno proprio nel suo periodo di lavoro più intenso, che cosa succederebbe? La sua assenza sarebbe insostenibile, bisognerebbe a tutti i costi trovare una soluzione. Eh sì, perché il personaggio in questione non è un personaggio qualunque: si tratta di Babbo Natale, che per una volta nella sua vita ha bisogno di un po’ di relax.

Per questo decide di mettere un annuncio per contattare un apprendista, da istruire a dovere, per poter essere sostituito. Purtroppo però, fra tutti, si presenta a casa sua un giovane volenteroso ma pasticcione, Ciak, che farà di tutto per dimostrare il suo valore, con esisti discutibili. Quando Ciak finirà col mettersi, inevitabilmente, nei guai, toccherà al saggio e generoso Babbo Natale trarlo d’impaccio, con l’aiuto degli gnomi e delle renne.

Lo spettacolo è ricco di poesia e divertimento e la partecipazione del pubblico sarà determinante per lo sviluppo della storia. La trama, apparentemente leggera, è, in realtà, in grado di toccare aspetti profondi, come la fiducia in se stessi e il credere nei propri sogni. Una produzione originale di Fantateatro, che unisce il teatro d’attore, l’animazione teatrale e la clownerie, con effetti a un tempo esilaranti e commoventi.

L’Orco Puzza
Scuola dell’infanzia e scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: ecologia

“Credo che avere la terra e non rovinarla, sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare” – Andy Warhol

Apre questo spettacolo la bella Clementina, una giovane scienziata che ama la natura, il profumo dei fiori e il rispetto dell’ambiente. Durante una delle sue passeggiate con l’aiutante Robertino capita per sbaglio in una palude tetra e inquinata in cui vive un tucano parlante…. Quel luogo è il regno dell’ Orco Puzza, un personaggio buffo e incurante dell’igiene, che si diverte ad inquinare il mondo grazie a un potentissimo filtro magico. A Clementina spetterà l’arduo compito di fermarlo e salvare la natura, superando tutte le difficili prove per liberare dall’incantesimo la palude e il tucano, che si rivelerà essere un bellissimo principe stregato dall’Orco Puzza.

Questo spettacolo, in maniera stimolante e divertente, tratta il tema del rispetto per l’ambiente e per la natura, e mira a trasmettere ai piccoli spettatori la consapevolezza che la nostra casa non finisce con le mura domestiche, ma prosegue idealmente per le strade della città e del mondo. Questa è un’abitudine mentale che va coltivata fin da piccoli. Un atto semplice come differenziare i rifiuti è già un atto civile di salvaguardia delle risorse naturali. Comprenderlo fin da bambini, è un primo passo per consolidare uno stile di vita futuro.

La regina Carciofona
Scuola dell’infanzia e primo ciclo della scuola primaria
Durata: 50 minuti
Tema: educazione alimentare

“C’era una volta un regno lontano, chiamato Verdulonia, dove venivano coltivate tutte le verdure del mondo. Era un regno ricco di colori, profumi e sapori ed era governato con giustizia dalla meravigliosa regina Carciofona” (dal libro La Regina Carciofona di Alessandra Bertuzzi)

Due regni floridi e rigogliosi governati da una regina meravigliosa e amante
delle verdure, la Regina Carciofona, e da Re Limoncino, un piccolo re dagli
occhi belli appassionato di frutta. Una sciocca e inutile guerra a suon di frutta e verdura. L’intelligenza e la tolleranza riusciranno a far tornare la pace ed a insegnare ai giovani spettatori i segreti di una sana alimentazione e del vivere felici.

Lo spettacolo si propone di parlare di educazione alimentare nella certezza che mangiare bene significa vivere in salute. L’attenzione è posta principalmente sulla frutta e la verdura, cibi fondamentali per la crescita, non sempre apprezzati dai bambini. Il messaggio semplice e chiaro arriva immediatamente al giovane pubblico che, coinvolto dagli attori, partecipa con entusiasmo alla storia.

Insieme al tema dell’alimentazione viene affrontato anche quello della pace e della collaborazione tra i popoli, nell’ottica di stimolare alla riflessione sull’importanza di educare alle diversità culturali come arricchimento e non come disagio, favorendo sentimenti di solidarietà.

Il successo di questo racconto, ha portato la compagnia Fantateatro a scriverne un audio-libro omonimo raccontato dagli attori stessi e pubblicato nel 2012, e una canzone, Fritto misto con patate, contenuta nel cd Fantafavole.

Vi informiamo, infine, che le prenotazioni potranno essere effettuate:
 telefonicamente ai seguenti numeri:
o 051.03.95.670
o 051.03.95.671
o 331.712.71.61
dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.30 alle ore 16.00
 via e-mail al seguente indirizzo:
o scuola@fantateatro.it

Permalink link a questo articolo: http://www.fantateatro.it/archives/10055